Capire il mercato
Fisso o indicizzato: capisci la formula prima di scegliere
Indice, spread e quota fissa: tre scenari spiegano cosa cambia tra fisso e indicizzato, senza fare previsioni.

“Fisso” e “variabile” non dicono da soli quale offerta sia adatta a te. Descrivono il comportamento di una componente economica. Per scegliere devi capire cosa può cambiare, per quanto tempo e con quale effetto sui consumi che prevedi.
Il prezzo fisso non rende costante l’importo di ogni fattura. Se utilizzi più energia o cambiano altre componenti, la spesa può variare. Nella formula indicizzata, invece, una parte del prezzo segue un riferimento definito nel contratto. (ARERA — Condizioni di fornitura)
1. PUN: un riferimento, non la bolletta
Il PUN Index GME è il riferimento calcolato dal Gestore dei Mercati Energetici per l’energia scambiata sul mercato elettrico del giorno prima. Non descrive da solo tutte le voci della fornitura di un consumatore. (GME — PUN Index GME)
Se un valore è espresso in €/MWh, per convertirlo in €/kWh si divide per 1.000. Per esempio, 100 €/MWh = 0,100 €/kWh. È una conversione di unità, non una previsione e non la trasformazione automatica dell’indice in un prezzo al dettaglio completo.
2. Leggi anche spread e altre componenti
Una formula può aggiungere all’indice uno spread e prevedere ulteriori condizioni o componenti. La quota fissa resta un elemento separato. Il valore del PUN ti aiuta a orientarti. Per sapere quanto paghi, serve anche la formula prevista dal tuo contratto.
Esempio didattico semplificato: ipotizziamo una componente pari a indice + 0,020 €/kWh. Se l’indice fosse 0,100, questa componente sarebbe 0,120 €/kWh. Non stiamo includendo tutte le possibili voci contrattuali, rete, oneri, imposte o perdite.
3. Tre scenari, non una previsione
Immaginiamo 2.700 kWh annui e una quota fissa di vendita di 84 €/anno. L’alternativa fissa considerata nell’esempio ha una componente energia di 0,145 €/kWh. Gli scenari variabili mantengono un valore medio ipotetico per tutto l’anno solo per rendere confrontabili i conti.
| Ipotesi dell’esempio | Componente energia risultante | Energia + quota fissa annua |
|---|---|---|
| Indice medio 70 €/MWh + spread 0,020 | 0,090 €/kWh | 327,00 € |
| Indice medio 100 €/MWh + spread 0,020 | 0,120 €/kWh | 408,00 € |
| Indice medio 160 €/MWh + spread 0,020 | 0,180 €/kWh | 570,00 € |
| Componente fissa 0,145 €/kWh | 0,145 €/kWh | 475,50 € |
I valori non rappresentano un’offerta attiva né il totale della bolletta. La tabella non dice quale scenario si realizzerà. Mostra che una formula indicizzata può essere inferiore o superiore a una fissa secondo l’evoluzione dell’indice.
Con prezzi variabili nel tempo e consumi diversi nei mesi, il conto reale richiede periodi e quantità coerenti. Una media semplice non sempre descrive il prezzo effettivamente pagato dal singolo utente.
4. Per il gas serve il riferimento esatto
Non utilizzare il PUN per interpretare il gas. Nelle offerte gas si possono incontrare riferimenti al PSV, ma la metodologia specifica va letta nelle condizioni. Anche il GME pubblica un proprio IG Index: ha una metodologia specifica e non coincide automaticamente con il riferimento PSV previsto da un contratto. (GME — IG Index GME)
Un valore gas in €/MWh non diventa €/Smc con la divisione per mille usata per MWh/kWh. Qui cambia anche la grandezza fisica: servono il criterio energetico e i parametri di conversione pertinenti. La scheda dati deve quindi conservare l’unità originaria e spiegare l’eventuale trasformazione.
5. Come ragionare sulla scelta
Valuta la tua tolleranza alle variazioni, la durata delle condizioni e il peso dei consumi sul budget. Una componente fissa può offrire maggiore prevedibilità su quella voce; una indicizzata espone ai movimenti del riferimento. Nessuna delle due è sempre vincente.
Chiediti anche cosa accade alla scadenza, se esistono condizioni di pagamento richieste e quali costi sono esclusi dal prezzo evidenziato. La formula va letta fino in fondo: non basta riconoscere il nome dell’indice.
Una checklist prima del confronto
Annota nome preciso dell’indice, unità, periodo di aggiornamento, spread, quota fissa e validità. Se manca uno di questi elementi, non presentare il conto come una stima completa. Confronta formule omogenee e conserva il documento economico che hai utilizzato.
Domande frequenti
Se il PUN scende, la mia bolletta scende nella stessa percentuale? Non necessariamente: il totale contiene altre componenti e dipende anche dai consumi e dalla formula.
Una simulazione annuale è un preventivo? È una stima: leggila insieme ai consumi e alle condizioni utilizzate nel calcolo. Non garantisce la spesa futura.
Dove verifico gli indici? Parti dalle condizioni dell’offerta e dalla fonte ufficiale del riferimento indicato. Per il PUN consulta il GME; per il gas identifica prima l’indice effettivamente previsto.
Fonti e metodo: GME per definizioni PUN e IG Index; ARERA per lettura delle condizioni. Scenari e prezzi originali, ipotetici. (ARERA — Condizioni di fornitura; GME — PUN Index GME; GME — IG Index GME)
Fonti
- ARERA — Condizioni di fornitura (consultata il 11 Settembre 2026)
- GME — PUN Index GME (consultata il 11 Settembre 2026)
- GME — IG Index GME (consultata il 11 Settembre 2026)
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